Yotsubato! – Recensione

22 gen, 2010 5 Comments by eleclipse

Yostubato!Uno dei manga più belli che abbia mai letto, e sicuramente il più bello che ho letto in dicembre (quando lo ho scoperto). Yostubato! (punto esclamativo compreso nel titolo) è un manga atipico, e anche se mi sento di consigliarlo a tutti; non è per tutti. Questo perchè ormai il lettore di manga medio (o fumetti in generale) si è spesso ormai così abituato a leggere manga dark, tristi, violenti e a volte anche amorali; da trovarsi spiazzato davanti a un manga caldo e gentile come Yotsubato!.

La serie si incentra sulla vita di tutti i giorni di Yotsuba, una bambina di 5 anni che vive con il suo padre adottivo. Attorno a Yotsuba ruotano diversi personaggi secondari come i vicini, gli abitanti della città, alcuni amici del padre e così via.

Yotsuba, come molti bambini dellla sua età, vede ogni cosa, anche la più semplice, come eccittante e ricca di soprese e inoltre manca un po’ di quello che potremmo definire “senso comune delle cose”. Percui lei vive “eccitanti avventure” ogni giorno. La cosa incredibile di questo manga è che le fa vivere anche voi, seguire la vita quotidiana di questa bambina e della sua famiglia, fatta di piccoli e grandi problemi vi da’ la sensazione di essere tornati alla vostra infanzia, quando ogni cosa era colorata e interessante, e il mondo pieno di sorprese; dopo un po’ non potrete fare a meno di chiedervi se non avete perso qualcosa di importante durante il cammino verso la maturità.

Yotsubato! ha vinto un Exellence award al Japan media art festival del 2006, in cui la giuria ha citato il carattere vivido dei personaggi e l’atmosfera gentile. E’ stata nominata per l’Eisner Award e l’Osamu Tezuka culture award. La versione inglese  è stata inserita nella lista dei 20 migliori fumetti del 2005 del Publicher Weekly, uno dei migliori manga del 2006 da parte dello staff del Comics journal e come una delle migliori graphic novel per ragazzi del 2008 da parte dello YASA (Young Adult Library Service Association).

Yostsubato è stato pubblicato in Italia per i primi 4 volumi dalla Dynit, come tipico di questa casa editrice la serie è stata sospesa e i volumi stampati non sono di grande di qualità. Si possono trovare le scan in inglese su OneManga

Mi fa strano dirlo, ma Yostubato! è un manga che fa bene leggere, per cui lo consiglio a tutti, evviva i buoni sentimenti!

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About the author

Sono un semplice appassionato di fumetti, manga, comics e di tutto il loro universo; inclusi anime film e via dicendo. Ho deciso di aprire questo blog per condividere la mia passione con gli altri.

5 Responses to “Yotsubato! – Recensione”

  1. sensei 12
    sensei 12 says:

    insisti a scrivere “per cui” tutto attaccato :addict:

  2. eleclipse
    eleclipse says:

    In realtà è stata tutta una tattica per attirati e farti lasciare un commento asd

  3. AburagiKojirou
    AburagiKojirou says:

    Arrivo un po’ tardi, ma ci tengo a informarti che la Dynit ha pubblicato cinque (e non quattro) volumi prima di mollare. Grande fumetto comunque, uno dei miei preferiti di sempre, araldo di quella sancta simplicitas che da troppo tempo latita nel panorama fumettistico del sol levante. Grande Azuma, uno dei pochi che hanno saputo buttarsi alle spalle il suo passato da ero-mangaka (mi riallaccio al discorso che ho fatto nel post su High School of the Dead) creando delle opere capaci di mettere d’accordo tutti, ma proprio tutti (reputo tuttora il suo Azumanga Daioh il miglior yonkoma manga che abbia mai letto in vita mia). Un vero peccato che sia finito in mano a una casa editrice disastrosa come la Dynit…

  4. eleclipse
    eleclipse says:

    Guarda, quando ho saputo che era finito in mano alla Dynit (che magari è stata anche capace di comprare solo i diritti per i primi 5 volumi) mi sono cascate le braccia.

    Anche io penso che sia uno dei migliori manga in circolazione (Azumanga Daioh non lo ho ancora letto ma provvederò al più presto^^), spero sinceramente che qualche casa editrice con i suddetti lo prenda in mano e lo riproponga. Ma ho paura che, come per Bartender e molti altri manga, sia una speranza vana.

  5. AburagiKojirou
    AburagiKojirou says:

    Ne sono contento, anche se purtroppo Azumanga Daioh è uno di quei fumetti che puoi apprezzare a pieno solo se lo leggi in lingua originale; infatti non è mai arrivato in Italia proprio per questo motivo. Lo humour si basa quasi completamente su battute e giochi di parole intraducibili senza un corposo apparato di note o un pasoliniano lavoro d’adattamento (vedi l’edizione americana); aggiungi il fatto che il formato a strisce da quattro vignette in Italia non ha mai fatto e mai farà presa fra il pubblico (anche perché i profani arrivano subito al confronto con strisce umoristiche ben più conosciute come i Peanuts, Sturmtruppen, Lupo Alberto et similia) . Quindi, o impari il giapponese, o leggi la riscrittura americana (ché in fondo di questo si tratta) che alla fine, per quanto sia buona, è solo un tentativo di lasciare intatto lo spirito originale dell’opera….

    …o aspetti la mia traduzione :P

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