Per non dimenticare – Maus
Oggi è il giorno in cui si ricorda quella indescribile tragedia che è stata l’olocausto. Per questo ho deciso di postare una breve recensione di una graphic novel molto significativa sull’argomento, Maus.
“Maus (Maus: A Survivor’s Tale) è un graphic novel di Art Spiegelman, ambientato durante la seconda guerra mondiale ed incentrato sulla tragedia dell’Olocausto, sulla base dei racconti del padre dell’autore, un sopravvissuto ad Auschwitz.” – Wikipedia
Maus è la storia di un sopravvissuto, il padre dell’autore, dagli inizi del nazismo fino alla sua fine. La storia tocca molte cose, non solo inerenti ai diretti sopravvissuti dell’olocausto ma al loro rapporto con gli altri, a come siano stati cambiati.
Vorrei avere parole per descrivere quest’opera, ma Umberto Eco è molto più bravo di me.
“Maus è una storia splendida. Ti prende e non ti lascia più. Quando due di questi topolini parlano d’amore, ci
si commuove, quando soffrono si piange. A poco a poco si entra in questo linguaggio di vecchia famiglia dell’Europa
orientale, in questi piccoli discorsi fatti di sofferenze, umorismo, beghe quotidiane, si è presi da un ritmo lento e
incantatorio, e quando il libro è finito, si attende il seguito con la disperata nostalgia di essere stati esclusi da un universo
magico.”





