Hero tales – un analisi
Siccome a breve (6 maggio) uscirà in edicola il primo volume di Hero tales (o Jūshin Enbu) ho pensato di scrivere una breve recensione del manga in modo da dare un idea di cosa ci si può aspettare.
I’autrice di questo manga è Hiromu Arakawa, già nota per la famosa seri Full Metal Alchemist, ormai prossima alla conclusione.
Abbandonando totalmente le atmosfere di FMA Hiromu Arakawaha creato un fumetto dalle ambientazioni totalmente orientali, cinesi per la precisione.
Trama:
Taitou (non so se cambieranno il nome con l’edizione italiana) è un ragazzo che odia l’impero che governa il mondo (almeno quella parte di mondo) per motivi personali che si chiariranno in seguito, quasi subito dopo l’inizio del fumetto Taitou scopre di essere l’incarnazione di una misteriosa stella che gli garantisce un enorme potere, che egli non riesce tuttavia a controllare (viva l’originalità). Andando avanti con la trama scoprirà di non essere l’unico e che ogni stella ha delle proprie caratteristiche e scopi.
La scoperta di tali poteri comunque non è indolore, un losco figuro cercherà di appropriarsi della spada che gli viene data alla fine della cerimonia di maturità, tale spada è difatti la “spada del conquistatore”, che accompagna da sempre le incarnazioni di Hagun, la stella di Taitou.
Col preseguire della trama si incotreranno diversi personaggi e sarà più chiaro chi e perchè vuole tale spada. Inoltre si farà chiarezza sulle origini del protagonista. Il tutto ovviamente accompagnato da combattimenti sullo stile delle arti marziali cinesi.
Conclusioni:
Inizialmente Hero Tales non si presenta un gran che bene (a differenza di FMA) e sembra una fiera delle banalità e del gia visto, il tutto unito a una trama che non scorre in maniera proprio lineare. Dopo un buon tot di numeri inizia a mostrare deboli segni di miglioramento che lo portano, riferendosi a dove è arrivata attualmente la storia in Giappone, ai livelli di un tipico shonen nella media.
Attualmente è un acquisto “rischioso”, in quanto fino ad adesso è solo un manga “carino” e ci sarebbe di molto meglio in giro.
L’unica speranza è che, forte dell’esperienza di FMA che sta quasi per finire, l’autrice sappia dargli un colpo deciso che lo faccia virare verso nuovi standard di qualità.






